Sabrina Ducci – Destino
E poi cammineremo insieme, mano nella mano perché in fondo è come se fossimo due bambini che osservano la meraviglia che unisce le loro vite e che procedono nel mondo, aiutandosi, se uno dei due inciampa e cade.
E poi cammineremo insieme, mano nella mano perché in fondo è come se fossimo due bambini che osservano la meraviglia che unisce le loro vite e che procedono nel mondo, aiutandosi, se uno dei due inciampa e cade.
L’uomo quando non trova risposte, da la colpa al destino o a Dio.
Il nostro destino è come un aquilone: solamente noi possiamo dargli più corda per farlo librare sempre più lontano.
È la follia che regola il destino. Solo i folli hanno il coraggio di scegliere la propria strada, di rischiare tutto, di lasciare il passato alle spalle e di realizzare i propri sogni.
Per quanto i percorsi degli uomini possano differire tra loro, la destinazione è uguale per tutti.
Il nostro destino gira intorno a noi come la terra gira intorno al Sole, ci sono momenti in cui siamo in perielio e momenti quando ci ritroviamo in afelio. Il pericolo può trovarsi cosi vicino e allo stesso tempo così lontano.
Fotografiamo i segnali del destino.