Sabrina Ducci – Destino
E poi cammineremo insieme, mano nella mano perché in fondo è come se fossimo due bambini che osservano la meraviglia che unisce le loro vite e che procedono nel mondo, aiutandosi, se uno dei due inciampa e cade.
E poi cammineremo insieme, mano nella mano perché in fondo è come se fossimo due bambini che osservano la meraviglia che unisce le loro vite e che procedono nel mondo, aiutandosi, se uno dei due inciampa e cade.
Il destino che non ha ancora incominciato il percorsosulla mia vita inizio io ad anticiparlo.E non credo che si vendichi per un simile atto, togliendomi la vita in un lampo di tempo, ma credo, al contrario che mi aiuti a duplicare il mio progetto.
Tutti si nasce allo stesso modo. Tutti, nessuno escluso, lasceremo questo mondo magari con qualche rimpianto. Tutti ritorneremo polvere nella polvere, nessuno si illuda di portare con se ori, argenti e pietre preziose.
Le vie della vita.Mi perderei anche in una strada con segnalazioni ad ogni passo, figuriamoci se il pilota sono io. Quindi chi decide la sorte della vita non sarebbe così insensato da dare a me un compito simile. Potrei semmai essere la nave.
Attraverso le scelte. Siamo noi gli artefici del nostro destino.
Davanti alla nascita o alla morte siamo nulla, non dipendono da noi, ma per il resto molto dipende da noi!
La condanna di vivere le emozioni più belle soltanto per sé.