Gabriele Ceci – Destino
Il Destino è scritto in Braille sulla superficie del sole.
Il Destino è scritto in Braille sulla superficie del sole.
Ognuno di noi è padrone delle proprie scelte, ma nessuno è giudice del proprio destino.
Il passato sta alle spalle, se ti volti lo vedi, ma davanti a te c’è l’oggi e all’orizzonte il domani. Non voltarti e avanza.
Se ogni tanto mi ritrovi nei tuoi pensieri, non vuol dire nulla. Se ci sono costantemente non vuol dire nulla. Se mi pensi sempre, non vuol dire nulla! L’importante è che ci sono, perché esiste anche il nulla.
Non è servito a niente quel mio pregare muto, nessuno ha sentito, non mi hanno capito, eppure un aiuto, ho bisogno non nego, fino ad ora ho taciuto, tutto dentro l’ho avuto, questo senso di vuoto, che nessuno ha colmato, ed il tempo ha aggravato.
Non si può essere padroni del proprio destino se prima non si è padroni di se stessi.
Attorno al sisma del destino cerco le mie ali.