Giuseppe Esposito – Destino
Veniamo tutti dal brodo primordiale, ma siamo poi finiti nel brodo primitivo, siamo diventati cellule, enzimi, poi microbi, poi vermi… ecco molti sono rimasti in questo stato!
Veniamo tutti dal brodo primordiale, ma siamo poi finiti nel brodo primitivo, siamo diventati cellule, enzimi, poi microbi, poi vermi… ecco molti sono rimasti in questo stato!
Il tempo scorre, apparentemente, lento; inesorabile è la sua corsa contro l’Uomo “inerme”.
I buoni non cercano rogne. Loro vivono per le persone che hanno scelto di avere vicino. Il resto lo lasciano al suo destino, ma prova a pestare i piedi ad un buono e ci vai anche tu incontro al tuo destino!
Se è vero che ognuno di noi ha già scritto il libro del destino a chi ha scritto il mio jè vorrei dì: “ma prima de scrive che t’eri fumato, a cretino!”
Ho atteso a lungo e ho chiesto alla Luna di mostrarmi il suo volto, ma lei, delicata e timorosa, si nasconde dietro nuvole e silenzio e a me non resta altro che lasciarmi catturare da questa notte che continua a rincorrermi con il suo profondo sonno… ma invece di abbandonarmi ai sogni, dalle mani cominciano a scivolare parole superbe e mentre scrivo di notti mai vissute, mi sorprendo ad ascoltare, immobile, il fragore di un tuono e mi ritrovo negli occhi, l’immagine fugace di un lampo che squarcia il cielo a metà…
La giustizia non governa la vita e la morte… altrimenti nessuna persona buona morirebbe giovane.
Nulla è per sempre. Tutto ha una fine.