Giuseppe Catalfamo – Destino
Lo so è ingiusto e terribile, probabilmente la sciagura più immane del secolo, ma dobbiamo farcene una ragione… un giorno anch’io morirò.
Lo so è ingiusto e terribile, probabilmente la sciagura più immane del secolo, ma dobbiamo farcene una ragione… un giorno anch’io morirò.
In fondo penso che ciò che non siamo riusciti ad affrontare in passato la vita ce lo ripresenti lungo il cammino in modo che possiamo poi farlo. Sono occasioni per mettere finalmente ordine negli eventi irrisolti che hanno silenziosamente ostacolato la nostra serenità.
Ci sono persone che fingono di amarsi per una vita intera, e altre che per una vita intera non riesco ad ammettere di amarsi.
Allorquando in una casa manca il pilastro principale i restanti possono subire prevaricazioni…
Molto del destino di ciascuno dipende da una domanda, una richiesta che un giorno qualcuno, una persona cara o uno sconosciuto, rivolge: d’improvviso uno riconosce di aspettare da tempo quella interrogazione, forse anche banale ma che in lui risuona come un annuncio, e sa che proverà a rispondere ad essa con tutta la vita.
Ogni esistenza terrena può essere paragonata ad una delle tante fasi di un gioco-reality nel quale, per ottenere una vita bonus, ognuno dei partecipanti deve cambiare la sua veste fisica di seconda mano con una nuova di zecca, la cui differenza di prezzo non si può pagare né con denaro né con oro né con beni materiali propri o di terzi, giacché essa viene sempre convertita in nuove espiazioni e prove impermutabili e intrasferibili.
Il destino è ciò che rende varia la nostra vita. Infatti senza conoscerlo non sapremo mai cosa accadrà domani, sia in bene, sia in male.