William Shakespeare – Destino
Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi.
Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi.
Se il destino è avverso non forzare le cose e aspetta che tutto cambi!
Chi si accorcia di vent’anni la vita, accorcia di altrettanto la paura della morte.
Quel suono lontano, nella notte in cui la paura di perderti dilaga, esso si avvicina, è fermo qui sotto, il cuore batte come un martello pneumatico, il dolore riempie di adrenalina il mio sangue, nonno ti prego vinci anche questa volta non te ne andare.
Il tempo lentamente cancella tutto, ma il ricordo è immortale e tornerà…
Il tuo destino è come un fiume che corre verso il mare, puoi cercare di deviarlo, di cambiare il suo corso, ma comunque alla fine arriverà al mare.
Non hanno leso niente, i servitori del Serpente, se non la mia unica capacità di svolgere i programmi della Struttura. Al di sotto di questo, non c’era altro che l’essere umano: infatti continuando a scavare si portano alla luce sempre le cose peggiori. Ed essendo un essere umano, se l’uomo si scaglia contro l’uomo, sono cavoli amari, così come gli dèi, che si annientano da soli, insieme alla natura di cui essi sono i custodi.