Michela Strega – Destino
Ci metto un po’, ma poi non volto pagina, la strappo.
Ci metto un po’, ma poi non volto pagina, la strappo.
Perpetua l’onda che stimola la mia fantasia la mia concentrazione che fissa gli occhi all’orizzonte che fa di un pensiero una storia lunga una vita che in un attimo svanisce.
La superficialità è vestita d’arroganza e priva di sostanza.
Ti sia sereno proseguire il viaggio.
A cosa serve saziare la carne se poi l’anima muore di fame?
Eppure, qualunque cosa tu mi abbia tolto, verrà un giorno in cui tutti ricorderanno ciò che ho detto e sapranno che non mentivo.
Ci colpisce il canto di un’odissea che abbiamo vissuto, della felicità di uno sconosciuto, poco ci importa.