Sandro Penna – Destino
Non c’è più quella grazia fulminante, ma il soffio di qualcosa che verrà.
Non c’è più quella grazia fulminante, ma il soffio di qualcosa che verrà.
Ricordo le voglia di esplorare quelle valli verdi, sentire il rumore delle foglie, guardare il volto di ogni albero come se in esso fosse nascosto il volto di ogni persona che è passata nella mia vita, ho smarrito la via, ma la via alla civiltà, in compenso ho trovato la strada naturale, innata, animale del perdermi tra questi boschi e lunghe distese, pensare a respirare, bere, mangiare quello che la natura mi offre, non dover chiedere niente a nessuno, vedere ogni mia traccia come sconvolge quel naturale equilibrio anche se momentaneamente, pensare che al successivo passo sarò un po più integrato in quell’ambiente realmente bello e non creato su misura. Camminerò fino a nuova sera, sorriderò di quelle forme in cielo che gli uccelli disegnano, mi stupirò della grandezza delle nuvole, per dire anche domani che ogni giorno perso sull’asfalto è un giorno in cui si è persa l’occasione di emozionarsi di vivere.
Concediti la libertà di scegliere come vivere la vita, e decidi all’occorrenza, non prima però di aver pensato al tuo bene e a quello degli altri. C’è un mondo pieno di opportunisti pronti a tutto pur di scavalcarti, lasciali passare, la tua meta è altrove e la raggiungerai seguendo la tua strada, non la loro.
Destino?Si, l’ho incontrato una volta.
Stringi la mia mano e portami lontano. Portami dove le strade non hanno tragitto, portami per sentieri senza fine, portami dove il cielo abbraccia l’infinito, conducimi dove quest’amore trova il suo cammino, portami dove Dio ha disegnato il nostro destino.
Il destino non ci precede: ci cammina a fianco.
Forse cercavo qualcuno che leggesse le mie pagine… forse cercavo qualcuno che mi aiutasse a scriverle.