Ralph Danton – Destino
Da dove arriva la tua carne di cervo settembrino a ritratto sulla superficie della notte marziana e diritto a te la novizia di un’estate arancione.Colore di specchio ghiaccio polpastrello di lampone.Vetroso veliero.
Da dove arriva la tua carne di cervo settembrino a ritratto sulla superficie della notte marziana e diritto a te la novizia di un’estate arancione.Colore di specchio ghiaccio polpastrello di lampone.Vetroso veliero.
Or che cos’ero io se non un uomo inventato?
Gli avvenimenti della vita non scaturiscono dal desiderio dell’uomo perché frutto di un disegno preordinato.
È stravolgente il destino: la tua anima mite passeggia nei viali sereni della vita, ma all’improvviso e involontariamente ti ritrovi ingarbugliato nei fitti cespugli dell’amore e non puoi fare a meno di essere assorbito, sospinto da quel magistrale e ignoto percorso fatto di sogni e passioni, ma anche dolori!
Quando davanti alla porta di casa nasce l’erba gli occupanti sono squagliati.
Non hanno leso niente, i servitori del Serpente, se non la mia unica capacità di svolgere i programmi della Struttura. Al di sotto di questo, non c’era altro che l’essere umano: infatti continuando a scavare si portano alla luce sempre le cose peggiori. Ed essendo un essere umano, se l’uomo si scaglia contro l’uomo, sono cavoli amari, così come gli dèi, che si annientano da soli, insieme alla natura di cui essi sono i custodi.
Stiamo per morire. Tutti.