Simone Fama – Destino
Sto cercando delle risposte, ma non so a chi chiederle.
Sto cercando delle risposte, ma non so a chi chiederle.
Scegliere un cammino significa abbandonare gli altri. Ma c’è una strada che si subisce fuori dalla nostra volontà, è la strada del giorno che lentamente arriva alla sua fine, il tramonto, e poi il mistero dei sogni, ma nulla si ferma, ogni fine è un inizio se non altro di un nuovo giorno.
Ognuno è artefice del suo destino, non è il fato a governare la propria vita, si può scegliere di essere liberi o prigionieri e comunque c’è sempre qualcosa per cui valga la pena di lottare nella vita.
Il destino mescola le carte, tocca a noi giocarle, per il destino siamo carte conosciute.
Infarciti del superfluo, ma terribilmente inconsistenti; così diventano gli uomini che non mirano all’essenziale.
Se il male avesse la stessa forza del bene, la nostra vita sarebbe una lotta quotidiana destinata alla sconfitta.
A volte mi chiedo: “Se veramente tutto è scritto a che serve vivere?”Poi mi rendo conto che se non l’ho scritto io o non me lo ricordo, il destino rimane nascosto e quindi le scelte che faccio sono scelte inconsapevoli. Ma cosa succede nel momento in cui scelgo consapevole di scrivere proprio in quel momento una parte della mia vita?