William Shakespeare – Destino
A volte gli uomini sono padroni del loro destino; la colpa, caro Bruto, non é delle nostre stelle, ma nostra, che noi siamo dei subalterni.
A volte gli uomini sono padroni del loro destino; la colpa, caro Bruto, non é delle nostre stelle, ma nostra, che noi siamo dei subalterni.
Dicono che la ruota giri, peccato che lo faccia sempre dalla parte opposta.
Noi Attoridi una melodiachiamata: destino.
Si scrive per i più disparati motivi. Si scrive per acquietare la paura, per imparare a scrivere, si scrive perché si ha un bel modo di scrivere, si scrive per vanità, per soldi o per fama, o si scrive per nessun motivo particolare. Poi arriva un momento in cui si scrive perché si capisce che il Mondo o il destino o la verità, amano quelle parole come la matematica “ama” un’equazione ben svolta. E come si può non ricambiare?
Se destino accadde, fummo noi a preparargli la strada.
Succeda quel che succeda, i giorni brutti passano, esattamente come tutti gli altri.
Com’è amaro guardare la felicità attraverso gli occhi di un altro!