Antonio Cuomo – Dillo in quattro parole
Sono un sognatore sveglio.
Sono un sognatore sveglio.
Un gesto gentile, spontaneo è il custode del buon umore.
Signore ferma il frastuono del dolore. Mostraci le vie del canto, le strade dell’amore. Dona a tutti noi il dolce canto del tuo cuore.
Che dolore desiderare per chi non ha cielo nemmeno per sognare.
A volte il cammino ha il passo pesante dell’infinita nostalgia, attraverso i polverosi sentieri dei miei pensieri, che scavano buche profonde sulla spiaggia dei ricordi.
La notte si nasconde nella paura, dentro quella speranza eretta in una preghiera sussurrata a Dio. E se ne va così questa vita mia, chissà se di me ti rimane una poesia scritta dal mio amore nel tuo cuore, figlio mio.
Solo pochi istanti son bastati a cassare il tuo tutto, il tanto bello, quello in cui avevo riposto speranze… creduto! Il dolore si diffonde dentro di me… una piaga cerco di sanarla, arrestare… solo rallentare il flusso, ma come un fiume in piena si propaga crudelmente, sommergendo ogni mio ricordo… sentimenti ed emozioni. Adesso mi sento solo un corpo inerme lasciato lì a perire in quel cimitero di anime, disarmato, senz’altra stima né fiducia. Niente che non sia te, è capace di farmi rialzare, andar avanti!