Anna De Santis – Dillo in quattro parole
Convivere con la paura.
Convivere con la paura.
Ti amo amor mio, come il primo giorno, forse ancora di più perché sei stato negli anni una conferma, ancora batte il mio cuore, quando mi sfiori, e finirà di battere con te.
Uniti sempre da un unico pensiero, da un unica emozione, vicini o lontani, basta guardarci…
Tenersi dentro verità che fanno male per cercare di andare avanti senza ferire quelli intorno… distruggono piano piano dentro… poi si arriva ad un tempo che non serve più dirle ed intanto ti hanno scavato un solco che è difficile da colmare… ed il pentimento per aver perso tempo e non essere stata chiara fin da principio senza farti sciocchi scrupoli ti accompagnerà per sempre senza darti tregua… non si torna indietro ed è questo che ti logora.
In estate non penso quello che devo indossare perché meglio stare leggeri.In inverno metto il cappotto e quello che c’è sotto non si vede.È l’autunno e la primavera che rimango fregata, devo mettere vestiti non troppo pesanti né troppo leggeri; meno male che stanno scomparendo le mezze stagioni, faremo meno spese: o costume o cappotto.
Senza te… una notte di nebbia fitta, un letto freddoun tempo inutile, una storia non…
Vorrei fosse sempre Natale, quelle luci colorate, le vetrine addobbate, e frenetiche giornate passate a preparare il presepe, dolci in quantità e regali sotto un albero pieno di ottime intenzioni, di speranze, mille illusioni di e migliori considerazioni… per me che non sono mai cresciuta e conservo per fortuna, ancora la mia anima bambina, questa festa mi riporta indietro ed il desiderio è di fermare così ogni momento…