Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
A volte cervello e piedi arroccano.
A volte cervello e piedi arroccano.
Non è triste chi vende il proprio corpo, è vile chi lo affitta.
L’unica cosa intrigante nell’aspettare, è attendere l’altrui attesa.
Ciao papà, è la stessa ora, lo stesso giorno, lo stesso mese di quella mattina soleggiata di 24 anni fa, ricordi? Sei andato via senza dir nulla, sei sempre stato uomo di poche parole, ma che pesanti saggezze contenevano e materializzavano onore. Sono corso da te con ogni mezzo infagottato da quella ridicola divisa, impaurito. Non mi hai aspettato, volevo dirti che non ero arrabbiato con te, avevo capito che eravamo sopratutto amici, che ti amo. Ciao papà, tanto lo so che stai scherzando, ti vedo sai a volte di notte in corridoio che sorridi…
Dolce è la vita a chi bene le vuole.
Le difficoltà esistono per essere superate.
Una partita di calcio è metafora dell’economia. Gli arbitri sono pochissimi. Attori protagonisti solo una piccola minoranza. La maggior parte è pubblico pagante. La moltitudine erba e terra.