Margaret Thatcher – Economia e Finanza
Non ci può essere libertà se non c’è libertà economica.
Non ci può essere libertà se non c’è libertà economica.
Un maniaco di grandezza ci ha coinvolto, senza che il popolo lo volesse e senza le risorse e i mezzi necessari, in una guerra che ci ha lasciato con le ossa rotte. Da allora, fino ai giorni nostri, sono trascorsi oltre due terzi di secolo. Le nazioni partecipanti al conflitto che ne uscirono sconfitte e malconce, nel frattempo, sono riuscite a rifarsi delle batoste subite; prima fra tutte la Germania. Purtroppo l’Italia ha sempre arrancato senza riuscire a rimettersi in piedi. Il peso della nazione è sempre gravato sulla grande massa dei lavoratori; mentre una sottile fetta della popolazione, la cosiddetta casta, fagocitava costantemente l’ottanta per cento dei guadagni prodotti dall’economia del Paese. Si spera in una inversione di tendenza.
Caro babbo natale,ti scrivo per dirti che vista la crisi, quest’anno,forse non troverai più il solito albero,anzi se andiamo avanti cosìforse non troverai più neanche la solita casa!Quindi fai a meno di passare.Ci rivediamo fra 10 anni,sperando che l’iva nel frattemponon sia arrivata alle stelle!Ps. Se ti è possibile, al posto della neve,fai piovere un sorriso per mamma e papà,e se per caso in cielo non pagate le tasse,allora fai piovere in tutta la città!
In politica, se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi ad una donna.
Se lavoro per te è perché ti piace quello che faccio o forse perché io sono l’unica opzione che ti resta. Ad essere franco non uso occuparmi del motivo, l’importante per me è che tu mi paghi il giusto nel giusto tempo. Altrimenti, non lavorerò più per te.
E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere.
Il Debito Pubblico dello Stato, non vale i Sacrifici e la Mortificazione prolungata dei propri Cittadini.