Rosita Matera – Felicità
Il tempo non è che una magica scatola che ci contiene, ma gli attimi di felicità riescono a farla rotolare, e scoperchiandola, fanno volare il cuore verso l’infinito.
Il tempo non è che una magica scatola che ci contiene, ma gli attimi di felicità riescono a farla rotolare, e scoperchiandola, fanno volare il cuore verso l’infinito.
Anche la felicità, come la ricchezza, ha i suoi parassiti.
Poiché noi siamo fatti in modo che paragoniamo tutti a noi stessi e noi stessi a tutti, la felicità o il dolore dipendono da coloro con i quali stiamo a contatto, e nulla è più pericoloso della solitudine. La nostra immaginazione, che è naturalmente portata ad elevarsi, alimentata dalle fantastiche immagini della poesia, si crea una schiera d’esseri fra i quali noi occupiamo l’ultimo posto; e all’infuori di noi tutto ci sembra splendido e ogni persona perfetta. E questo è naturalissimo. Spesso sentiamo che ci manca qualche cosa e, proprio quel che ci manca, ci sembra di trovarlo in un’altra persona alla quale attribuiamo tutto ciò che noi pure abbiamo, e inoltre una grazia ideale. Così immaginiamo l’uomo felice. Ed esso è una creatura della nostra fantasia.
L’essenza di una donna è simile ad una conchiglia perché riesce a rendere preziosa anche una lacrima.
L’Amore è un’inclinazione innata presente in ogni particella esistente. Per questo non ha bisogno di parole, di essere studiato, spiegato, insegnato, preparato. Esso è lì, visibile nell’essenza delle cose più piccole perché è nato ancora prima dell’uomo stesso.
La felicità, quella parola così piena di magia, così ricercata, così piena di sé, eppure nessuno la trova e se la trovi ne temi la presenza, perché non sai quanto tempo durerà. la felicità te la devi rubare, tenerla stretta a te un attimo o per sempre, cosa importa? L’importante è che tu l’abbia rubata alla vita.
Sulla felicità non si costruisce una polis e nemmeno una stanza, solo si possono produrre scintille brevi e irripetibili. Una felicità prolungata è una narcosi.