Anonimo – Felicità
La serenità è ascoltare tra piante e cespugli la voce del vento e sentirsi parte dell’universo.
La serenità è ascoltare tra piante e cespugli la voce del vento e sentirsi parte dell’universo.
Sii felice. E ama. La felicità deriva dall’amore.
Tu sei la persona capace di rendere felici gli altri, ma a me manca quel…
La felicità! Chi non desidera essere felice. Essa regna nell’anima di ogni essere umano, non è irraggiungibile n’è si può imitare. Riuscire alla realizzazione dei nostri sogni, del piacere che ci procura un’immagine, un evento, accettarsi senza confronti è la misura della felicità.Non sempre ci riconosciamo come siamo, con le nostre ansie, le paure, l’indecisione perché guardiamo oltre, la nostra capacità di realizzarci. Veniamo continuamente distratti da noi stessi fino al punto di avere dubbi sulla nostra effettiva identità, riflessa da uno specchio. La felicità non è un sentimento che si baratta, si conquista facendo emergere dal nostro animo questa forza incommensurabile di energia positiva che rafforza il buonumore rendendo gioiosi anche coloro che ci circondano attingendo dalla nostra felicità.
Anche la stella più bella quando termina la sua vita, esplode lasciandosi alle spalle solo un buco nero. Come quel vuoto non potrà mai più essere colmato, anche le emozioni che si provano nella vita quando svaniscono lasciano solo un vuoto incolmabile; se ne proveranno altre certo, ma quelle erano uniche!
Saggio è colui che riconoscendo la propria debolezza, non avanza da solo, ma si pone sotto la protezione di chi è più forte.
Striking up my discordant underture, A carnal cacophony perversely penned, Transposed…and decomposed, On strings fashioned from human twine, Lovingly wound and fretted upon my bow, Garishly incarcerated…the dead resonate, In a final death-throe.Dando il via alla mia discordante underturela parola underture è intraducibile, in quanto è un gioco di parole tra l’inglese “overture” (la parte iniziale di un’Opera), che contiene “over”, ovvero sopra, e “under”, che significa sotto, in questo caso inteso come “sotto terra”. , Una cacofonia carnale perversamente vergata, Trasposta… e decomposta, Su corde create con stringhe umane, Ferite con amore e consumate col mio archetto, Grottescamente incarcerati… i defunti risuonano, In un finale spasmo di morte.