Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Felicità
Ho sempre pensato che non v’è nessuna felicità maggiore di quella della famiglia.
Ho sempre pensato che non v’è nessuna felicità maggiore di quella della famiglia.
Lacrima di un sentimentoche non vuole ragione,muore nell’oblìo dichi non conosce dolore.
La felicità è un respiro profondo.
Non facciamoci mai mancare la gioia nel cuore, è così che riusciamo a donarla a chi ci sta vicino e ci vuole bene. L’amore si avvicina all’amore.
Cosa ci gridano dunque l’avidità e l’impotenza se non che un tempo nell’uomo c’è stata un’autentica felicità, di cui ora gli rimangono il segno e l’impronta vuota, che egli tenta invano di riempire con tutto quanto lo circonda, promettendosi dalle cose assenti l’aiuto che non ottiene da quelle presenti, ma invano, perché questo abisso infinito non può essere colmato che da un’infinita e immutabile realtà, cioè Dio stesso.
Quando impiego il mio tempo per aiutare altri, aiuto me stesso, perché mi fa stare meglio!
Amare è aprire completamente il proprio cuore, tremanti di paura, e lasciare che un altro vi entri per renderlo traboccante di felicità.