Gerardo Migliaccio – Felicità
È con gli occhi di un bambino il segreto della felicità.
È con gli occhi di un bambino il segreto della felicità.
La felicità non è desiderare ciò che ancora non abbiamo, ma continuare a desiderare di vedere con occhi nuovi, ciò che abbiamo già.
O ciuccio e fatic è muort! Primm campava cu me… ma ò padrone nun’addà sapè, è rimasto sol l’anime e chille’e murt! Sì trov ‘a via… m’accatt na frusta e popol, a mazzate e à murz me l’aggia mangia!No o ciucc! Ma sul o core nfame e stu padrone senza pietà!L’asino da lavoro è morto, Prima era dentro di me, ora che è morto il padrone non lo deve sapere, poiche in me è rimasta solo l’anima dei sui morti,… e se trovo la via giusta, mi compro una frusta popolana, e se lo pesco da solo, a botte e morsi me lo devo mangiare, non certamente l’asino! Ma solo il cuore infame di questo padrone senza pietà.
Se proprio devi entrare nei miei sogni, fallo per farmi svegliare felice!
Un cuore che sa godere anche dei piccoli piaceri è un cuore felice.
Nel libro della vita ciò che è scritto con la penna del cuore non verrà logorato dal tempo.
Non dare per scontato che chi sorride sia felice, spesso un sorriso maschera un dolore che non vuol mostrare, la felicità la vedi negli occhi di una persona, non nel sorriso che sfodera davanti alla gente.