Pierre Corneille – Felicità
Nella felicità dell’altro io cerco la mia.
Nella felicità dell’altro io cerco la mia.
Per ottenere la felicità non devi fare nulla, perché la felicità è qualcosa che già possiedi.
Una risata felice può essere più lusinghiera di un’onorificenza, più preziosa del denaro e più gradita all’anima di una preghiera.
Il golf e il sesso sono le uniche attività che ti puoi godere anche senza essere molto pratico.
Chiunque sia felice rende felici anche gli altri. Chi ha coraggio e fede non morirà mai in miseria.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
Che cosa strana sembra essere questa che dagli uomini viene chiamata piacere; e come sorprendentemente essa, per sua natura, si trova con quello che sembra il suo contrario: il dolore. Ed essi tutti e due insieme non vogliono coesistere nell’uomo, ma se poi qualcuno insegue l’uno di questi e l’afferra, egli, in un certo modo, è obbligato a prendere anche l’altro, come fossero attaccati ad un sol apice, pur essendo due.