Søren Aabye Kierkegaard – Felicità
La felicità è un fantasma che esiste soltanto quando è già stato.
La felicità è un fantasma che esiste soltanto quando è già stato.
La convinzione che la felicità è un sentimento che dura poco è sbagliatissimo. La felicità non sono attimi, ma è una condizione eterna.
La felicità è tagliarsi le vene. E scoprire poi di essere ancora vivi!
La felicità è la cosa più semplice, ma molti finiscono per trasformarla in lavori forzati.
Il segreto della felicità è trovare la propria gioia nella gioia dell’altro.
Poiché noi siamo fatti in modo che paragoniamo tutti a noi stessi e noi stessi a tutti, la felicità o il dolore dipendono da coloro con i quali stiamo a contatto, e nulla è più pericoloso della solitudine. La nostra immaginazione, che è naturalmente portata ad elevarsi, alimentata dalle fantastiche immagini della poesia, si crea una schiera d’esseri fra i quali noi occupiamo l’ultimo posto; e all’infuori di noi tutto ci sembra splendido e ogni persona perfetta. E questo è naturalissimo. Spesso sentiamo che ci manca qualche cosa e, proprio quel che ci manca, ci sembra di trovarlo in un’altra persona alla quale attribuiamo tutto ciò che noi pure abbiamo, e inoltre una grazia ideale. Così immaginiamo l’uomo felice. Ed esso è una creatura della nostra fantasia.
La felicità è come una farfalla: quando la cerchi sfugge e quando la trovi ti muore fra le dita.