Antonio Giovannangelo – Figli e bambini
La sfida più grande per un figlio è quella di riuscire ad eguagliare le opere di un genitore.
La sfida più grande per un figlio è quella di riuscire ad eguagliare le opere di un genitore.
Amarsi significa volersi, cercarsi, baciarsi, arrabbiarsi, urlarsi in faccia, piangere tutta la notte, abbracciarsi forte, lottare, litigare e far pace ogni volta prima di addormentarsi.
La felicità la vivo ogni giorno, semplicemente guardandola negli occhi!
L’hanno chiamata Domenica perché “dormire fino a mezzogiorno e starsene senza far niente sul divano…
I nonni, bisognerebbe farli nascere padri.
Non sarò mai una madre. Resterò per sempre una ragazza. Invecchierò così, asciutta e sola. Il mio corpo non si trasformerà, non si moltiplicherà. Non ci sarà Dio. Non ci sarà raccolto. Non ci sarà Natale. Bisogna cercare nel mondo, nella sua aridità, nelle sue strettoie il senso della vita… in questi negozi, in questo traffico. Invecchierò così.
Per te oggi ho lavorato, ho stirato il vestitino blu, ho cucinato con amore ciò che più ti piace, ho scritto col rosso il tuo traguardo, per questo ho gioito per un tuo sorriso, pianto perché meriti il meglio, ho asciugato quella lacrima mentre chiamavi “mamma”. Ma tutto questo non è niente di che, Io per te oggi ho vissuto perché tu sei il senso del mio tutto.