Raffaella Frese – Figli e bambini
La cosa più bella che una donna possa desiderare, un gioiello di nome figlio. Colui che qualunque cosa accada non smetterà mai di portarti speranza gioia e amore. Colui che amerai sopra ogni cosa si chiamerà figlio!
La cosa più bella che una donna possa desiderare, un gioiello di nome figlio. Colui che qualunque cosa accada non smetterà mai di portarti speranza gioia e amore. Colui che amerai sopra ogni cosa si chiamerà figlio!
Immaginare il suo viso, sognare un futuro privo di dolori. Sognare che la vita sua sia così diversa dalla tua. Vedere i suoi occhi prima di conoscere la loro bellezza. Quante cose una mamma immagina sentendo quel bimbo crescere in lei. Eppure sa che non potrà mai proteggerlo veramente. L’unica cosa che lei potrà fare sarà amarlo per sempre di quell’amore che non troverà mai in altre braccia. Potrà dimenticare tutto crescendo, ma mai quel primo e vero amore. Quello che non troverai mai se non nel cuore tuo!
Cerca di essere come i bambini. Loro, qualsiasi cosa accada, non smetteranno mai di sperare.
Non esiste lacrima più pesante, che di quella di un bambino che ha fame…
La vita è un libro da scrivere, dove ognuno di noi scrive la propria storia dividendola in capitoli. In ogni capitolo c’è rinchiuso il significato di ciò che ci rappresenta, di ciò che ci rende unici e inimitabili. Questo libro ha una grande potere rinchiuso in se, rileggendolo, può insegnarci a diventare migliori di ieri!
Tutti feriscono, un figlio uccide.
Molte volte la vita è un intreccio indefinibile, un labirinto dove neanche i più abili hanno la possibilità di rintracciare la strada giusta. Ci sono strade senza sbocco, muri erti irraggiungibili, pareti indistruttibili, giacigli inespugnabili, strade che non conducono da nessuna parte, altre ancora in luoghi sbagliati, dove gli errori e le sconfitte, avanzano imperturbabili. Ma si deve andare avanti comunque, per imboccare in qualche modo il sentiero adeguato a noi, giusto o sbagliato che sia, l’importante che abbia un’uscita. Uno spiraglio di luce che ci conduca alla realtà, adeguata o non adeguata che sia, l’importante è riprendere in mano la strada chiamata speranza, con la consapevolezza di noi, con la lucidità delle nostre possibilità, e scelte, perché anche il labirinto più insidioso e difficoltoso ha sempre una via d’uscita e una strada che si chiama esistenza da percorrere con coraggio senza fine.