Lia Mortellaro – Figli e bambini
I tuoi grandi occhi birichini sono grandi come l’oceano e vorrei tuffarmi in essi per nuotare in te e sentire il tuo piccolo cuore che galoppa come un cavallo senza briglie!
I tuoi grandi occhi birichini sono grandi come l’oceano e vorrei tuffarmi in essi per nuotare in te e sentire il tuo piccolo cuore che galoppa come un cavallo senza briglie!
Quindi figlio unico giocavo a palla da solo contro il muro e qualche volta paravo, avevo anche una mania: provavo a sentirmi sempre libero.
Non ho incanti, escluso un tenero riflesso che tu mi dai.
Spesso, noi genitori, siamo troppo “impegnati” per ascoltare o capire i nostri figli che hanno bisogno di noi. Fermiamoci, tiriamo un lungo respiro, e dedichiamo a loro più tempo. Farà stare meglio anche noi…
Mettere al mondo un bambino […] è un’esperienza talmente profonda e misteriosa che da sola riesce a dare alle donne una conoscenza sufficiente della verità.
I figli? Molto spesso io i miei figli, nonostante abbiano diciannove e quindici anni, li guardo e mi dico, “i miei figli!”. Chissà che occhi ho in quei momenti.
C’è chi ama talmente tanto un figlio da non metterlo al mondo.