Michelangelo Da Pisa – Figli e bambini
“Qual è la persona che ti manca di più?” “Mio figlio.” “Ma dai, non sapevo ne avessi uno.” “Appunto, abita nei miei rimpianti.”
“Qual è la persona che ti manca di più?” “Mio figlio.” “Ma dai, non sapevo ne avessi uno.” “Appunto, abita nei miei rimpianti.”
Si ama come si può, si ama come si è!
Figlio mioNon smettere mai di sognare…i sogni sono la linfa dei nostri Desideri.Ama la vita per come viene,per ogni Gioia ed ogni dolore,accetta ogni cosa sempre a testa alta…Non rimproverarti mai,tranne per le cose che riterrai giusto un rimprovero.Nel dubbio ricordati che lo sbaglio è concesso,siamo esseri umani, non macchine…ma se valutato con il Cuore,sarà uno sbaglio fatto con Amore…Non pensare alle cose futili,e se non ci riuscirai, non importa…Rendile giustificabili a te Stesso.
La mia asocialità è una reazione chimica al contatto con la mediocrità diffusa, non è una scelta, è istinto di sopravvivenza.
La sua schiena era un tragitto di seta che le mie dita percorrevano, il mio cuore le seguiva a distanza di sicurezza in una caotica armonia di sensi.
Sei tu, tesoro mio la persona più importante della mia vita. È dolce stringerti fra le mia braccia e guardare il tuo visetto, tanto dolce e perfetto. Stringere le tue manine cosi piccole tra le mie, è un’emozione senza pari alcuna. Sei tu il dono che ho sempre sognato, ed ora mi è stato donato!
Dio creò l’uomo, lo lasciò al suo destino e l’uomo decise di venerarlo nonostante non potè più rivederlo. Oggi, se un padre lascia il proprio figlio al suo destino per motivi che solo lui può conoscere e di cui magari si vergogna, il figlio finisce per giudicarlo come un “verme” senza sapere che magari il padre prese la decisione di fargli intraprendere una strada diversa per potergli donare un futuro migliore. Il mondo ha un senso che non riuscirò a capire mai.