Federica Bosco – Figli e bambini
“Papà, mamma, voglio andare a Parigi!”, esordii tutta fiera entrando in salotto.
“Papà, mamma, voglio andare a Parigi!”, esordii tutta fiera entrando in salotto.
Ci sono errori fatti in gioventù che si vorrebbero cancellare; sarebbe reato però volere cancellare l’errore che ormai ha già assolto la scuola dell’obbligo.
Basta guardare un figlio un pò di più, per intuire come sarà la nostra vita dopo di noi.
I bambini con la loro semplicità ci ricordano che il “sole” esiste anche nelle piccole cose. Lasciati scaldare dalle piccole gioie, a volte sono le più Vere.
Prima di tutto, in cima alla classifica delle cose importanti, senza ombra di tutto; “ci sono i miei figli”. Posso perdere di vista le cose che materialmente credevo importanti, ma loro faranno e saranno sempre nella mia piccola vita. Fatta di cose semplici. Di emozioni vere, che nessun bene terreno uguaglierà l’amore che provo per i miei figli.
Non riesco a pensare ad alcun bisogno dell’infanzia altrettanto forte quanto il bisogno della protezione di un padre.
Odiavo quel tipo di situazione, dove non si capisce chi ha fatto cosa, e sentivo che quel primo litigio rappresentava la rottura del sigillo di qualcosa di prezioso e perfetto che non sarebbe stato più come prima, e adesso “quel genere di discussione” si sarebbe ripetuto ancora e ancora, finché uno dei due, esausto, non si sarebbe arreso all’altro.