Marcantonio Pindinello – Figli e bambini
Vorrei tornare negli anni dei nostri padri, per veder se davvero fossero così perfetti. Vorrei che si invertissero i ruoli, vorrebbero tornare subito genitori.
Vorrei tornare negli anni dei nostri padri, per veder se davvero fossero così perfetti. Vorrei che si invertissero i ruoli, vorrebbero tornare subito genitori.
Non c’è cielo più limpido degli occhi di un bambino, non c’è sole più caldo del suo sorriso, non c’e aria più pulita della sua ingenuità.
L’amore di una mamma non si può quantificare, misurare o contenere, e alto più del cielo, infinito come la linea del mare, si respira nell’aria e si può toccare, sentire, godere.
Avere lo stesso sangue non significa nulla. Il sangue noi giorno dopo giorno lo “nutriamo” e la stessa cosa dovrebbe valere per i rapporti con i parenti. Se non ti frequenti quel rapporto non lo stai “nutrendo” e di conseguenza è destinato a morire…
“Papà, mamma, voglio andare a Parigi!”, esordii tutta fiera entrando in salotto.
A volte gli adulti non credono più in se stessi; si dimenticano dei propri sogni, si dimenticano del fanciullino presente in ognuno di noi e di conseguenza sprofondano in una realtà cupa, difficile, che paradossalmente non è la vera realtà. La vera realtà è colma di sogni e di speranze.
Il male, il far male è racchiuso in ognuno di noi, a volte è forte…