Anna De Santis – Figli e bambini
Alla domanda del giudice minorile: “signora come vuole che sia suo figlio?” Risposi: “non ha importanza, basta che faccia presto, perché mi sta aspettando”. Dopo tre mesi sono partita per Santiago del Cile.
Alla domanda del giudice minorile: “signora come vuole che sia suo figlio?” Risposi: “non ha importanza, basta che faccia presto, perché mi sta aspettando”. Dopo tre mesi sono partita per Santiago del Cile.
Come la fiammella di una candela, oscillava la vita di un essere umano che fino a un momento prima non esisteva.
Diventi adulto quando capisci che si stava meglio da bambini.
Vorrei tanto ritornare bambino e ritrovare quella felicità che ho perso, ritrovare quel sorriso che non ho più.
Aver compagno in duol scema la pena.
Forse qualcuno pensa che noi che scriviamo vogliamo metterci in mostra, il nostro scrivere è un bisogno che a volte ci evita d’impazzire, è un peccato che vorremmo confessare, è un dolore che bisogna lenire, è una gioia che si deve condividere, è un momento per poter stare soli a pensare, chiudere gli occhi e sognare, cercare anche virtualmente di cambiar le cose, poi svegliarsi e continuare a vivere e a volte farsi male.
Mi perdo nel mare dei tuoi occhi…un po’ banale ma sai non sò nuotare.Il tempo lenisce le ferite…si ma m’hai lasciato un sacco de cicatrici.Come potrò dimenticarti…se incontro un George con un martini!L’amore è un sogno…perfetto!E quanno te svej ai da vedè che roba,ciò no sgorbio a letto.