Milco Fadda – Figli e bambini
Ah! I bambini… peccato che poi diventano adulti!
Ah! I bambini… peccato che poi diventano adulti!
Avere un figlio significa guardarsi allo specchio con gli occhi di un’altra persona.
È sempre più forte di me. Lo è sempre stato. Perché a lui basta una parola per farmi male. Anzi, anche meno: una parola non detta, un silenzio, una pausa. Uno sguardo rivolto altrove. Io posso sbraitare e dimenarmi per ore, passare alle ingiurie, mentre a lui per stendermi basta una piccola smorfia, fatta con un angolo del labbro.
I cattivi figli sono la vergogna dei genitori.
L’abbraccio di una madre, fatata carezza sul cuore, un battito più forte, che sana con amore ogni tuo duole.
Il piccolo si protende verso di lei grandi occhi sgranati, fiduciosi. La madre lo abbraccia protettiva, mani dolci e ruvide, sguardo avvolgente. Poi volge altrove rughe polverose lo solcano. Guarda il figlio, sorride.
Nel sorriso dei bambini arde un’intera biblioteca.