Gerardo Migliaccio – Figli e bambini
Quando nasce un bambino è figlio di tutti noi.
Quando nasce un bambino è figlio di tutti noi.
Mamma, tu non morirai mai, perché io sarò sempre il tuo bambino.
Nella semplicità degli occhi di un bambino si può vedere la tristezza del mondo grigio degli adulti.
Avrei voluto vederti realizzare ogni sogno. Vederti sorridere mille volte di più. Avrei voluto dedicarti più tempo e stringerti più a lungo a me. Ti voglio bene.
La vita cominciò a germogliare nel tuo ventre, per sbaglio. Per errore perché non era amore, per sbaglio perché il tuo corpo non avrebbe dovuto annaffiare alcun fiore. Il tuo desiderio e la vita sono componenti che vincono sempre, così niente avrebbe più potuto recidere quel fiore che in te si formava. Avevi contro il corpo e la vita, gli affetti e gli sciacalli, ma di battaglia in battaglia facesti in modo che il condottiero della crociata fosti tu. L’eroe vittorioso. Avrebbe potuto non esserci se il più eroico condottiero della vita non si chiamasse “madre”. Uomo non può capire, persino può pensare travisando la realtà, che l’atto d’amore più grande dell’essere umano possa chiamarsi egoismo.
I giochi dei bambini non sono giochi, e bisogna considerarli come le loro azioni più serie.
Il più bel Dono me l’hai fatto tu,tale lo sarà per sempre…Nostra figlia.