Johann Wolfgang Goethe – Figli e bambini
La cosa più bella nei bambini è il ricordo della notte in cui li abbiamo fatti.
La cosa più bella nei bambini è il ricordo della notte in cui li abbiamo fatti.
Non basta aver messo al mondo dei figli e dar loro da mangiare per chiamarsi genitori e per pretendere da loro affetto e rispetto; occorre amarli, non solo a parole, ma con i fatti e senza egoismo, crescerli ed essere per loro un esempio valido, coerente e credibile.
Un giorno ho scoperto la vita, la nuova vita, una piccola ed indifesa vita che cresceva dentro di me, un germoglio pronto a crescere ed a diventare un bellissimo fiore, un bruco che sarebbe diventato una splendida farfalla, un raggio di sole che avrebbe portato calore e luce ovunque, è stato il momento in cui ho capito che la vita aveva un senso, grazie figlio mio.
Ho amato da sempre i bambini, ero ancora una bimbetta e già mi prendevo cura con amore e tenerezza dei più piccoli della famiglia, li coccolavo e vezzeggiavo beandomi dei sorrisi e delle dolci carezze che mi regalavano. I bambini danno gioia, allegria, un loro sorriso risolleva nei momenti più bui, sono come il sole donano luce e calore, illuminano e riscaldano le nostre giornate. Un abbraccio, una carezza, un gesto gentile bastano a farmi sentire piena e grata.
Se nel mondo non ci fossero i bambini non ci sarebbe felicità e amore, perché sono la cosa più bella che ci possa capitare nella nostra vita… Grazie ai bambini danno il senso alla nostra vita se no senza di loro la nostra vita non avrà senso un grazie ai bambini del mondo!
Nulla ci allontana dalla cosa desiderata quanto il pensiero di averla già.
Tutto ciò ch’è frutto d’arbitrio, di presunzione, cade da se e resta la necessità, resta Dio.