Antonella Coletta – Figli e bambini
Nel dormire siamo sinceri, ci avviciniamo ai bambini. Perché stringiamo ancora. Sogniamo ancora.
Nel dormire siamo sinceri, ci avviciniamo ai bambini. Perché stringiamo ancora. Sogniamo ancora.
Ciò che rende la luna simile alla mamma è la pazienza. Entrambe trascorrono l’intera notte ad attenderti sul balcone.
Il vecchio è un bambino che non sa più sognare.
Ogni alba ha la freschezza di un bambino che nasce.
Gli occhi di un figlio sono l’orizzonte pulito, dove albeggia sempre il dono della clemenza.
I ricordi sono braccia che, spesso, ti traggono in salvo. Ti sollevano e “risollevano” quando ogni cosa sembra remarti contro.
La poesia esterna ciò che una persona ha dentro… ed io cercherò in tutti i modi di saper esternare il valore del vero amore nel cuore di mio figlio…