Antonella Coletta – Figli e bambini
Nel dormire siamo sinceri, ci avviciniamo ai bambini. Perché stringiamo ancora. Sogniamo ancora.
Nel dormire siamo sinceri, ci avviciniamo ai bambini. Perché stringiamo ancora. Sogniamo ancora.
Le colpe dei padri ricadranno sui figli. Le virtù dei padri graveranno sui figli. Comunque la mettiamo, i figli andranno in analisi.
Eri stato concepito in una notte di sesso, casuale e a buon mercato…Dato alla luce in una cantina di un palazzo.Avvolto in un piccolo panno strapazzoe senza darti la gioia di sfiorare il seno a quella donna,che era tua “madre” buttato nel cassonetto dei rifiuti al mercato…Da li a poco la tua vita ti ha lasciato e Tu piccolo,Angioletto di Dio, sei volato là da dove eri venuto,con la speranza di portare gioia e ricevere amoreda quelle persone senza un briciolo di cuore,per portare il tuo triste messaggio al Signore…Tu piccolo angioletto non lo sai che la vita quaggiùa volte è ingiusta e strana, dà a chi non merita e non vuole,e chi, invece ti vorrebbe con tutto il suo cuoreForse e purtroppo, non ti potrà mai amare…
I genitori ci insegnano quello che sanno, ma noi ci porteremo dentro per sempre quello che sono.
Abbiamo il dovere di trasmettere ai nostri figli la speranza. È l’unico modo per preservare il loro diritto di sognare.
Felicità, gioia, amore rinchiusi in una unica parola “figli”, la cosa più preziosa che la vita ci poteva fare dono.
Il primo figlio è amore, il secondo è coraggio.