Cinzia Coppola – Figli e bambini
La poesia esterna ciò che una persona ha dentro… ed io cercherò in tutti i modi di saper esternare il valore del vero amore nel cuore di mio figlio…
La poesia esterna ciò che una persona ha dentro… ed io cercherò in tutti i modi di saper esternare il valore del vero amore nel cuore di mio figlio…
I sorrisi dei bambini sono come coriandoli che punteggiano l’allegria.
La cosa più bella nei bambini è il ricordo della notte in cui li abbiamo fatti.
Basta niente, in questo periodo, per farmelo tornare in mente. Non fa che insinuarsi tra i miei pensieri, anche la notte, schiacciato come un fiore appassito fra le immagini di Hanna ed Emmeline e Riverton: il mio nipotino. Fuori del tempo e fuori posto. In certi momenti è il bimbo di tanti anni fa, con la pelle tenera e gli occhi sgranati, subito dopo l’uomo che è oggi, svuotato dall’amore perduto. Vorrei rivedere il suo volto. Toccarlo. Il suo bel volto, cesellato, come ogni altro volto, dall’abile mano della storia. Decorato dal colore dei suoi avi, da un passato che conosce appena. Un giorno tornerà, su questo non ho dubbi, perché la casa è una calamita capace di risucchiare anche il più sbandato dei figli, ma non so se sarà domani o fra anni.
Le carezze non partono solo dalle mani, ma anche dal cuore, da uno sguardo e dall’anima!
La vita offre balli e sballi, bisogna tenere il gioco è così che funziona a volte.
Una mattinata con i bambini è un soffio di brezza marina in un’arida ed afosa giornata estiva.