Napoleone Bonaparte – Figli e bambini
Non sempre dipende dal maestro fare buoni allievi.
Non sempre dipende dal maestro fare buoni allievi.
Dilemma di padre, vede la figlia innamorata, è felice di vederla andare via ma è infelice perché se ne va.
Essenza della vita, è in essa che ci formiamo e ci prepariamo al mondo. Il suo abbraccio non ci lascia mai, basterebbe guardare i neonati rannicchiarsi appena entrano in contatto con l’acqua. Emozione che fluida scorre nella nostra anima, ci accompagna sempre. Si adagiano i paesi e le nazioni sulle sue onde salate come le lacrime di una mamma. La vita. Negata troppo spesso ai suoi figli, sudare per un goccio d’acqua pura, per dissetare i figli di una terra galleggiante su oceani di speranze.
“La mamma parla con l’urna.” “Quale urna?” “Quella della nonna” si stizzisce Danilo. “Perché ne abbiamo un’altra, in casa?”
Ma io ti perdono mamma; non tornare al nulla con me, io nascerò un’altra volta.
Crescere, il dilemma di vedere la propria età come i propri genitori, quando eravamo piccoli, comprendere in ritardo che loro non erano grandi per scelta, lo sono diventati, ora lo sono anche io.
Vorrei tornare bambina, rivedere il cesto dei tesori, colorato, pieno di giochi, i miei sogni, infilarci le mani seduta con i piedi a penzoloni, il luccichio agli occhi e riempirmi di forme, colori. vorrei tornare bambina quando tutto era più candido, comprensibile e stupirmi davanti a ogni cosa, anche la più semplice.