Jean-Paul Sartre – Figli e bambini
Ero un bambino, cioè uno di quei mostri che gli adulti fabbricano con i loro rimpianti.
Ero un bambino, cioè uno di quei mostri che gli adulti fabbricano con i loro rimpianti.
L’infinito non puoi toccarlo ma puoi vederlo nello sguardo di un bambino.
Avere fretta di esser grandi, e poi rendersi conto che in fondo così bello non è, e si cerca di portarsi dentro quella spensieratezza che solo da bambini si può avere.
Il valore delle cose, sta nelle sfumature dei colori. Sta nel profumo dei fiori, sta nel cuore che batte e sta negli occhi felici dei bambini.
Una madre per un figlio commette perfino delle follie, delle assurdità. In nome di questo amore indescrivibile.
Non deve destare meraviglia che i bambini nati fuori dal matrimonio siano per lo più le teste migliori: sono il risultato di un’ora spiritosa. I figli nati all’interno del matrimonio sono più spesso il risultato della noia.
In strada non ci sono più bambini che giocano. Basterebbe questo per descrivere un’epoca.