Angela Mori – Figli e bambini
Un giorno mia figlia mi disse: Mamma sarai per sempre tu il mio amore più’ grande! Risposi: lo dicevo anche io alla nonna, ma poi il giorno più’ bello della mia vita, sei nata Tu!
Un giorno mia figlia mi disse: Mamma sarai per sempre tu il mio amore più’ grande! Risposi: lo dicevo anche io alla nonna, ma poi il giorno più’ bello della mia vita, sei nata Tu!
Nella nostra infanzia c’è sempre un momento in cui una porta si apre e lascia entrare l’avvenire.
La vita cominciò a germogliare nel tuo ventre, per sbaglio. Per errore perché non era amore, per sbaglio perché il tuo corpo non avrebbe dovuto annaffiare alcun fiore. Il tuo desiderio e la vita sono componenti che vincono sempre, così niente avrebbe più potuto recidere quel fiore che in te si formava. Avevi contro il corpo e la vita, gli affetti e gli sciacalli, ma di battaglia in battaglia facesti in modo che il condottiero della crociata fosti tu. L’eroe vittorioso. Avrebbe potuto non esserci se il più eroico condottiero della vita non si chiamasse “madre”. Uomo non può capire, persino può pensare travisando la realtà, che l’atto d’amore più grande dell’essere umano possa chiamarsi egoismo.
Il mondo dei bambini, è un mondo fatto di fate, di angeli… Un mondo meraviglioso, dove tutto è possibilè dove tutto, con la fantasia, si avvera. Crescendo, le fate spariscono assieme agli angeli e se hai ancora un po’ di fantasia ti dicono che sogni ad occhi aperti.
Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa, e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.
Pensare che i nostri figli ci appartengano è pura follia.
Il tuo sorriso, bambina mia, – così luminoso e caldo – asciuga le mie lacrime, come fossero panni stesi al sole.