Franco Paolucci – Filosofia
Il pensiero decade quando non ha più braccia ma solo ali.
Il pensiero decade quando non ha più braccia ma solo ali.
La complessità in un uomo, è un percorso evolutivo. L’elementarità, è un vicolo cieco.
Il giusto è l’utile della città.
Voglio scrivere una lettera che sceglie da chi andare, dentro c’è scritto “ti parlo di pace”.
Certi problemi della vita mi spingono certe volte a pensare di voler cambiare strada, fino a quando vedo il tuo sorriso e capisco che il mio cammino è e sarà per sempre assieme a te.
Non posso dire che mi hai rovinato la vita ma nemmeno che me l’hai resa migliore…
Quanto più quelle scritture apparivano incongrue con le loro tradizioni e concezioni, tanto più dovevano forzarne l’interpretazione, per renderle più consone ai loro bisogni morali e culturali. Si consolidò così questa molteplice tradizione interpretativa, “falsificante” quanto altra mai, e che pure costituì quel plurimillenario esercizio intellettuale che affinò così straordinariamente le virtù logiche di noi europei. È una mia ipotesi: ma il cavillo può diventare sottigliezza, il puntiglio può diventare rigore, l’arbitrio può diventare inventività, l’astrazione può rovesciarsi in universale concretezza. Così, del resto, la retorica e l’euristica greca del V secolo a.c. fornirono le armi logiche alle grandi riflessioni di Platone e di Aristotele, che restano le fonti massime di tutta la riflessione filosofica di noi occidentali.