Francesca Zangrandi – Filosofia
Non posso dire che mi hai rovinato la vita ma nemmeno che me l’hai resa migliore…
Non posso dire che mi hai rovinato la vita ma nemmeno che me l’hai resa migliore…
Le cose senza rimedio dovrebbero essere anche senza interesse.
Colui che nell’animo è solido come una roccia, colui che non vacilla, colui che non prova nulla, colui che non ha emozioni, e non s’adira, non può conoscere la sofferenza.
Si possono concepire i filosofi come persone che compiono sforzi estremi per sperimentare fino a che altezza l’uomo possa elevarsi.
A volte per stare bene, bisogna soffrire… forse perché la felicità è troppo dolorosa!
Un bufalo, un coniglio, un’otaria, un cane e un uomo hanno pressappoco sensazioni e reazioni simili se feriti nella carne. Perché l’uomo sottovaluta e trascura esageratamente questa realtà? La resurrezione della carne va intesa come un fenomeno cosmico propedeutico all’avvento del pensiero operante? E cosa può avvenire dopo il pensiero operante? Al momento, penso sia bene non infierire sugli animali per non ereditare troppo dolore ed infelicità.
Bisognerebbe essere orgogliosi del dolore; ogni dolore ci rammenta il nostro alto livello.