Gabriele Martufi – Filosofia
Ipotizzare che l’Universo sia sempre esistito, pone certamente dei problemi; credere invece che sia stato creato da Dio, pone dei problemi infinitamente superiori.
Ipotizzare che l’Universo sia sempre esistito, pone certamente dei problemi; credere invece che sia stato creato da Dio, pone dei problemi infinitamente superiori.
Mi pare, del resto, che l’atteggiamento pessimistico si addica di più che non quello ottimistico all’uomo di ragione. L’ottimismo comporta pur sempre una certa dose di infatuazione, e l’uomo di ragione non dovrebbe essere infatuato. E poi il pessimista non raffrena l’operosità, anzi la rende più tesa e diritta allo scopo. Tra l’ottimista che ha per massima: “Non muoverti, vedrai che tutto si accomoda”, e il pessimista replicante: “Fà d’ogni modo quel che devi, anche se le cose andranno di male in peggio”, preferisco il secondo.
La passione può farti fare cose folli, ma nello stesso tempo farti crescere sperimentando la tua follia.
Il perduto non si recupera. È perduto.Abbi il coraggio di accettarti e fare spesa su te stesso.
Oggi siamo sassi e non piume. Sassi che non si spostano; sassi la cui durezza spesso spaventa, oscurando quasi il limpido delle fresche acque, che tra di essi scorre e noi, sassi, sempre rimaniamo, con cuore fermo ed occhi che non sanno piangere.
Il corpo umano è una macchina che carica da sé i suoi meccanismi, immagine vivente del moto perpetuo.
In un angolo remoto dell’universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari c’era una volta un astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della storia del mondo: ma tutto durò soltanto un minuto. Dopo pochi respiri della natura, la stella si irrigidì e gli animali intelligenti dovettero morire. Quando tutto sarà finito, non sarà avvenuto nulla di notevole.