Fabio Privitera – Filosofia
Come una particella elementare: esisto ma non si sa dove.
Come una particella elementare: esisto ma non si sa dove.
-Se a voi piacciono questi nostri frutti?-Ma che cosa gliene importa all’albero? Che cosa ce ne importa a noi, a noi filosofi?
Il mondo è diviso in due, tra la luce e l’oscurità, tra il bene e il male, tra buoni o cattivi… ma alla fine tutti vogliono la stessa cosa, prevalere sul nemico.
Il pensare è uno dei massimi piaceri concessi al genere umano.
Quel che conta non sono le interpretazioni banali che diamo alle parole, ma le parole stesse.
Se le cose che danno luogo ai piaceri propri dei dissoluti fossero anche tali da liberarci dai timori dell’animo circa i fenomeni celesti, la morte, il dolore, e ci insegnassero quale sia il limite dei desideri, non avremmo niente da rimproverare a quelli: essi sarebbero infatti ricolmi di ogni piacere e non avrebbero mai da soffrire fisicamente o da affliggersi, nel che consiste appunto il male.
Se uno ha molto da cacciarvi dentro, una giornata ha cento tasche.