Fabio Privitera – Filosofia
Come una particella elementare: esisto ma non si sa dove.
Come una particella elementare: esisto ma non si sa dove.
Per molti accusare di demagogia, populismo e polemismo è l’unica arma per proteggersi dal ragionare sulla verità delle cose.
La verità non si trova nel mezzo ma è da chi è veritiero.
Per provare la più grande delle delusioni prodigati per il bene altrui.
Spesso accade che più cresciamo e più moriamo sempre più di una terribile realtà, allontanando i sogni. Ma i sogni da dove arrivano, come fanno a trovarci? Gli anni, il tempo sono solamente padroni a cui noi abbiamo dato le chiavi della nostra libertà.
“[…] credere di essere” uno “che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un’illusione, peraltro ingenua, di un’unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone. Il dottor Cardoso fece una piccola pausa e poi continuò: quella che viene chiamata la norma, o il nostro essere, o la normalità, è solo un risultato, non una premessa, e dipende dal controllo di un io egemone che si è imposto nella confederazione delle nostre anime; nel caso che sorga un altro io, più forte e più potente, codesto io spodesta l’io egemone e ne prende il posto, passando a dirigere la coorte delle anime, meglio la confederazione, e la preminenza si mantiene fino a quando non viene spodestato a sua volta da un altro io egemone, per un attacco diretto o per una paziente erosione.”
Il niente è da preferirsi al soffrire? Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente.