Cristina De Benedittis – Filosofia
Non esiste felicità assoluta, esistono istanti che si avvicinano o rispecchiano totalmente la nostra idea di felicità.
Non esiste felicità assoluta, esistono istanti che si avvicinano o rispecchiano totalmente la nostra idea di felicità.
Quando l’amore è eccessivo non porta all’uomo né onore, né dignità.
Si ha bisogno di spiritualità, credere a qualcosa che indichi la via maestra, si ha bisogno per frenare quegli istinti egoistici, per capire che in fondo il male si può sempre allontanare dal pensiero affinché non diventi padrone fatale nelle azioni umane. L’uomo che crede ciecamente solo in se stesso, diventa più fragile e esposto alle sue stesse contraddizioni!
Per specchiarsi necessita farlo davanti ad uno specchio grande. Diversamente si appaga una piccola parte.
L’eterno è morte, perché non diviene ma resta statico, l’istante è vita e segue il divenire per trasformarsi e stupire. L’infinito è, il finito sarà.
Le conseguenze del male sono da imputare a chi lo commette, non a chi lo subisce.
Il mondo intellettuale si divide in due classi: da una parte i dilettanti, dall’altra i pedanti.