Federico Cangelosi – Filosofia
Ho sempre pensato che l’apparenza desse la valenza quando invece ciò che più vale è sempre quel che c’è dentro ognuno di noi!
Ho sempre pensato che l’apparenza desse la valenza quando invece ciò che più vale è sempre quel che c’è dentro ognuno di noi!
Forse prometto che la finirò di applicare “tesi freudiane” per testarle sulle donne con il solo scopo di confermare o smontare le mie tesi, decisamente più articolate del maestro… dopotutto non posso continuare a scavare dove non c’è nulla ma il fatto è che sono dell’idea che l’infinito esista solo x i numeri, ergo associare la definizione di infinito a quella del nulla mi sembra decisamente tedioso per questo potrei continuare e dimostrare che nel nulla c’è qualcosa senza nessuna contraddizione logica ma molto probabilmente potrei finire in un circolo vizioso dove l’unica risultante è che nel nulla non c’è nulla, non si può scavare il nulla, da dove stavo scavando il nulla? Ah dalle donne.
Il filosofo diviene “pretenzioso” quando ritiene sia un suo diritto la visione diretta della meta.
L’incongruenza della vita non è l’anima che ti afferma di esistere, ma quando credi che sia solo il corpo a far ascoltare la tua voce, come se potessero esistere l’uno scisso dall’altro.
Scegliere fra testa o croce a volte è come scegliere fra ghigliottina e crocefissione.
Se qualcuno mi provasse che Cristo è fuori della verità, e se la verità fosse realmente fuori di Cristo ebbene io preferirei restare con Cristo piuttosto che con la verità.
L’oscurità non è la notte. È un senso di buio nel profondo dell’esistenza trasformata, riempita di nulla, anche nella luce del sole.