Daniele Retto – Filosofia
Da pensatore scrissi delle verità che speravo fossero bugie!
Da pensatore scrissi delle verità che speravo fossero bugie!
Gira, rigira, da Talete in poi la filosofia pesta l’acqua nel mortaio.
Alcuni vollero divenire famosi e rinomati ritenendo così di procurarsi sicurezza nei riguardi degli altri uomini. Ammesso che in tal modo la loro vita sia diventata veramente sicura, essi hanno acquistato un bene secondo natura; ma se la loro vita non lo è divenuta, non hanno raggiunto quel bene secondo natura sotto il cui impulso hanno agito fin dall’inizio.
La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che proprio perché priva del legame di servitù é il sapere più nobile.
Il nostro pensiero è come una porta aperta sull’infinito.
Il vero sapiente è cosciente della natura umana e la teme.
La venerazione verso il saggio è essa stessa un gran bene per colui che la prova.