Giovanni Nebuloni – Filosofia
La foglia secca nel romanzo rinverdisce.
La foglia secca nel romanzo rinverdisce.
Datemi un attimo per scrivere perché è tutto quello che mi rimane.
La verità è come un bambino: non la si mette al mondo senza dolore.
Lo studioso è schematico. L’artista è un artista.
Piove sulla nostra pochezza, che mondo stupido, disprezziamo e ci allontaniamo da persone che ci dichiarano i loro sentimenti, quello che provano. Solo perché non ci si corrisponde le si condanna come se fossero colpevoli del reato di amare. E tutto questo in un mondo dove l’odio è il sentimento che va per la maggiore, di questo bisognerebbe solo e veramente vergognarsi. E intanto, piove.
Mi pare, del resto, che l’atteggiamento pessimistico si addica di più che non quello ottimistico all’uomo di ragione. L’ottimismo comporta pur sempre una certa dose di infatuazione, e l’uomo di ragione non dovrebbe essere infatuato. E poi il pessimista non raffrena l’operosità, anzi la rende più tesa e diritta allo scopo. Tra l’ottimista che ha per massima: “Non muoverti, vedrai che tutto si accomoda”, e il pessimista replicante: “Fà d’ogni modo quel che devi, anche se le cose andranno di male in peggio”, preferisco il secondo.
Il nutrimento della vita organica è l’ossigeno.