Simone Marchetti – Filosofia
È davvero triste arrivare ad accorgerti di vivere la vita scegliendo sempre e solo in base al “male minore”… a quale felicità può portare vivere una vita di compromessi con se stessi?
È davvero triste arrivare ad accorgerti di vivere la vita scegliendo sempre e solo in base al “male minore”… a quale felicità può portare vivere una vita di compromessi con se stessi?
C’è la formula della saggezza e della sapienza? C’è, ed è questa: riconoscere che senza il male la vita e il mondo non sarebbero, etutt’insieme combattere sempre, praticamente e irremissibilmente, il male e cercare e attuare sempre indefessamente il bene: negare come assurda la felicità e cercar sempre la felicità, negare come assurdo il trionfo definitivo della libertà sulla servitù, della figlia di lei giustizia sull’ingiustizia, del sapere sull’ignoranza, dell’intelligenza sulla stupidità, e praticamente volere e procurare in ogni istante quel trionfo, il trionfo di quell’istante.
Non esiste il bene o il male, esiste il diverso punto di osservazione. Il conflitto nel mezzo scaturisce tra due “beni” soggettivi; o due “mali”.
La realtà sta in quello che si vive; i sogni non sono credibili.
Ci sono cose segrete che nascono nel buio. Annidate nell’oscurità prendono vita, creazioni nostre. Emozioni vissute, speranze, paure, sogni. Trovano forma nell’aria, apparentemente vuota. Tutto quello che non si vede si trasforma in un embrione cullante.
Perdere la memoria è perdere un po’ di fiducia in se stessi. Se si aggrava, il se stessi che conta non conta più.
Il mondo scorre veloce, ma le difficoltà ti fermano.