Dario Morelli – Filosofia
Non ho paura della morte… Ma della paura che si prova prima di morire.
Non ho paura della morte… Ma della paura che si prova prima di morire.
Chi vive scopre la differenza con la morte, morendo. Chi muore scopre la differenza con la vita, vivendo.
I numeri viaggiano, perché non possono restare; viaggiano per ritrovarsi, poiché gli hanno sciupato il tempo, e non riescono più a guardare. I numeri viaggiano, rischiando tutto ciò che hanno, perché seppur lacerati dall’impetuosa tormenta, non hanno smesso di sognare. I numeri hanno un cuore capace di amare; i numeri hanno un’anima, in grado di sentire, i numeri hanno un corpo, che non si può ignorare, e ci vengono a cercare, perché vogliono farsi amare. I numeri hanno tutto quel che serve per non essere chiamati in %, perché i numeri sono uomini da amare.
Voglio sentire parlare le Donne, non per una forma di femminismo, ma perché nella storia ho sentito solo il loro silenzio.
L’uomo pretende sempre e solo il proprio benessere. Nessuno infatti si muoverebbe se non per una ragione prima insita nel termine Felicità.
Noi non viviamo veramente, la nostra esistenza consiste solo nel crearci una maschera. Quando crediamo di fare una scelta o di prendere una decisione, non facciamo altro che seguire ciò che osserviamo attraverso quella maschera, e la gioia, la bellezza e l’amore non sono autentici e reali, ma irreali e nitidi. Strappare la maschera, scendere dal palcoscenico del teatro vita, ridendo, ballando, osservando, pensando, amando, ci farà vedere la nostra bellissima vita reale e riusciremo ad assaporarne la suprema felicità.
Nulla in questo universo è permanente.