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Luca Roveda – Filosofia

Io non vivo per l amicizia ma parlo con tutti, mi diverto con tutti e mi fido di uno su un miliardo, beh ovvio a parte di me stesso. Uso la mia testa e faccio quello che voglio e se sbaglio… beh semplice imparo sulla mia pelle senza l aiuto di nessun altro. Io non ho mai sentito di dare il sentimento di amicizia a nessuno anche perché chi si fida al giorno d’oggi? Invece io vivo per amore, per carità ho avuto le mie batoste e me ne vanto in quanto ti fanno crescere e per il resto si vive una volta sola quindi godiamocela volendoci bene, amando veramente, ridendo e… allontaniamo chi ci vuol male. Su certe cose mi sto dando una regolata e su altre me la son già data, per il resto me ne frego entro certi limiti… se la vita lo vorrà alcuni pensieri potranno cambiare.

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  • Silvano Montanari – Filosofia

    Caro Amico: sono sicuro che tu credi nel trascendente: lo noto dall’insistente tema che riempie le tue pagine, lo noto dall’intercalare di sentimentalismi nelle tue parole e dalla ricerca spasmodica di elementi che possano dare sfogo alla tua dinamica del sapere. È certamente un Dio multi facce e allo stesso tempo univoco!Esiste un Creato? Questa è la domanda!Se si, cerchiamo una risposta.!Cosa esisteva prima di questo? Non certamente il nulla! Poiché dal nulla, nulla può venire! C’è una precisa e inconfutabile legge fisica che lo dimostra.Questo premesso, cosa poteva esistere che potesse creare la materia così come la conosciamo se non un’enorme fucina cosmica che potesse unire particelle creando sostanze; se non l’Energia.Quest’energia può funzionare soltanto in modo duale: come ci sono reazioni endotermiche e esotermiche c’è un’energia positiva e una negativa; materia e antimateria; luce e buio: l’energia governa tutto l’universo, è insita in ogni cosa e da ogni cosa la si può estrarre, pur se essa non è cosa tangibile.Ciò che c’è di tangibile sono gli effetti che questa produce.Ci sono più cose che non conosciamo di quante noi conosciamo eppure dentro di noi ci sono tutte le informazioni per poter da questa conoscere la vita!

  • Franco Paolucci – Filosofia

    Un bufalo, un coniglio, un’otaria, un cane e un uomo hanno pressappoco sensazioni e reazioni simili se feriti nella carne. Perché l’uomo sottovaluta e trascura esageratamente questa realtà? La resurrezione della carne va intesa come un fenomeno cosmico propedeutico all’avvento del pensiero operante? E cosa può avvenire dopo il pensiero operante? Al momento, penso sia bene non infierire sugli animali per non ereditare troppo dolore ed infelicità.