Lucio Cappelli – Filosofia
Le manifestazioni esteriori non devono distrarci dalla riflessione sull’essenza degli avvenimenti.
Le manifestazioni esteriori non devono distrarci dalla riflessione sull’essenza degli avvenimenti.
Quanti sogni resteranno a vagabondare per molte notti ancora!Non trovando quel giorno capace di vederli realizzati.
Certe volte sorrido senza motivo solo per non farla finita con la mia vita.
I folli sono coloro che vedono lontano, guardandosi intorno.
Il tempo è il miglior cercatore che esista: ti restituisce tutto ciò che hai perso per strada.
La conoscenza non serve a nulla se non va a braccetto con l’umiltà.
Gorgoni, Idre e Chimere, le atroci storie di Celeno e delle Arpie, possono riprodursi nel cervello superstizioso: ma esse erano già lì.Sono trascrizioni, tipi: gli archetipi sono dentro di noi e sono eterni. Come potrebbe accadere altrimenti che lo spettacolo di ciò che, al risveglio, sappiamo essere falso colpisca tutti noi? Forse che concepiamo il terrore per tali oggetti in modo naturale, considerandoli capaci di infliggerci di danni corporali? Oh, no, affatto! Questi terrori sono di origine più antica.Sono più antichi del corpo, ovvero, anche se non esistesse il corpo, sarebbero gli stessi… Che il genere di terrore di cui stiamo trattando sia puramente spirituale, che esso sia forte, rispetto alla sua mancanza di soggetto, che esso predomini nel periodo della nostra infanzia innocente, sono tutti problemi la cui soluzione potrebbe richiedere di penetrare in qualche modo nella nostra condizione ante-moderna e gettare perlomeno uno sguardo furtivo nella terra d’ombre della preesistenza.