Francesca Burgio – Filosofia
Finché punti il dito, non riuscirai mai ad ispezionare te stesso!
Finché punti il dito, non riuscirai mai ad ispezionare te stesso!
L’essere è sé. Ciò significa che non è né attività né passività. Non si può tuttavia dirlo “immanente a se stesso”, perché l’immanenza è sempre un rapporto a se stesso. Ma l’essere non è rapporto a se stesso, è invece se stesso. Riassumeremo tutto questo dicendo che l’essere è in sé.Che l’essere sia in sé significa che esso non rinvia a sé, come fa la coscienza di sé: questo sé esso lo è. In realtà, l’essere è opaco a se stesso e lo è perché è pieno di se stesso. È ciò che diremo meglio affermando che l’essere è ciò che è.L’essere è, l’essere è in sé, l’essere è ciò che è. Ecco i tre caratteri che l’esame provvisorio del fenomeno d’essere ci permette di attribuire all’essere del fenomeno.
La filosofia non respinge né preferisce nessuno: splende a tutti.
La complessità in un uomo, è un percorso evolutivo. L’elementarità, è un vicolo cieco.
Non raccogliere i fiori dei prati, non sono tuoi;Non catturare le farfalle che volano, sono libere;Ma le storie che senti conservale e tramandale, sono anche la tua memoria!
Entro i confini del mondo non vi può essere esilio di sorta: nulla infatti che si trovi in questo mondo è estraneo all’uomo.
Il limite estremo della grandezza dei piaceri è la rimozione di tutto il dolore. Dove sia il piacere, e per tutto il tempo che vi sia, non vi è posto per dolore fisico, o dell’anima, o per l’uno e l’altro insieme.