Antonio Prencipe – Filosofia
La mia fragilità l’ho buttata nel cesso il giorno in cui ho imparato ad amare.
La mia fragilità l’ho buttata nel cesso il giorno in cui ho imparato ad amare.
Molti sono i sensi dell’uomo, ma molto pochi rispetto alle forme di sensibilità esistenti in natura…
Basta!Basta!Basta!Datemi un attimo!Lasciatemi un solo attimo per pensare a me!
Sensato aver ambizione di “verità” se dissetato dall’umiltà.
Nel suo silenzio, allevia il dolore, calma le onde del desiderio, del volere, dell’amore, l’assoluto diventa inaccessibile, l’accessibile provoca dimenticanza, la sua voce rende schiavi, ovunque sia, può recare infelicità della felicità stessa, non compresa dalla ragione, ecco lo spunto, l’intelligenza compie il suo passo, via la strada, adesso è luce, il suo tocco scuote le membra, la sua voce condiziona l’evento, ecco la porta, si apre, solo adesso comprendo il suo valore, i sensi demoliscono le menti, arriva secondo la scelta, condanna del giudizio resta incompresa, ma compresa nel giudizio, dubbio per alcuni, fede per altri, io entro ed esco, ma nessuno mi ascolta, delicata nell’attesa, ma grande nel suo lavoro, creata per decidere la propria scelta che non può scegliere, l’uomo sceglie, nessun destino, nessuna penitenza, è la perfezione incompleta.
La libertà non è dire e fare ciò che si vuole, la libertà è fare ciò che si dice.
La natura è l’esempio astratto di un’organismo perfetto. Tutto viene posto in continuo equilibrio.