Aristotele – Filosofia
E se i Guardiani non sono felici, chi altri lo potrà essere?
E se i Guardiani non sono felici, chi altri lo potrà essere?
Negare la realtà delle cose è non cogliere la loro realtà; asserire la vanità delle cose è non cogliere la loro realtà. Più parli e pensi a ciò, più ti allontani dalla verità. Smetti di parlare e pensare e non ci sarà nulla che non sarai in grado di sapere.
I doveri dei genitori verso i figli infanti e adolescenti diventano comprensione, rispetto reciproco ed aiuto vicendevole quando questi sono adulti.
La memoria, repentina rievocazione che sana una dimenticanza, fissa i pensieri sulle rimembranze, che possono apparireinsistenti o “accidentali”, e li discosta dalla creatività; se è prevalente diventa patologica e determina un ideare continuato di una medesima concezione rimodellata: è il lato negativo della reminiscenza.
Una partita di uno sport a caso (facciamo pallavolo). Tu sei il giocatore meno influente di tutta la gara e tocchi palla una volta ogni morte di papa, è regolare che la battuta finale e decisiva della partita toccherà a te.
L’essenziale non è ciò che non abbiamo ma ciò che possiamo avere.
Filosofo è quello che pensa che tu pensi quello che lui pensa, senza pensare che anche tu pensi.